Stefano Muggia

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Via Bettino Ricasoli, 7
00185 Roma

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Telefono: 064452174

Laureatosi in giurisprudenza con una tesi in Diritto del Lavoro dal titolo "La disciplina del rapporto di lavoro e la dimensione dell’impresa", ha proseguito nella specializzazione in Diritto del Lavoro nel 1993 con una tesi su “Organizzazione di tendenza e licenziamento”.
In virtù di tale specializzazione, l’avvocato Stefano Muggia ha insegnato Diritto del Lavoro e penale presso la Scuola per magistratura e avvocato diretta dall’Avv. Dosi ed è stato indicato come avvocato accreditato presso la Cgil nelle zone del Lazio. In ambito professionale, l’avvocato Muggia si occupa di consulenze e contenzioso nei rapporti di lavoro, con particolare approfondimento delle tematiche relative al mobbing, al licenziamento, ai contratti a termine, all’accertamento del lavoro subordinato, nonché a tutto quello che concerne il diritto della previdenza e dell’assistenza sociale.
Per scelta, l’avvocato Muggia privilegia la tutela dei diritti del lavoratore, contro le discriminazioni e gli abusi nel posto di lavoro come, a titolo esemplificativo, licenziamenti per giusta causa e collettivi, discriminazioni di mansioni e retribuzioni, mancato versamento dei contributi previdenziali, demansionamento, lavoro sommerso e precarizzazione.

Tutela dei diritti del lavoratore contro le discriminazioni

Grazie ad una fitta rete di collaborazioni con altri professionisti, l’avvocato Muggia estende la sua operatività anche al di fuori del Foro di Roma negli altri Tribunali nazionali. L’avvocato Muggia ha curato la pubblicazione di numerosi articoli sul tema del diritto del lavoro per le riviste di settore. Si segnalano in particolare gli articoli per la rivista Il Lavoro nella giurisprudenza: “Evoluzione giurisprudenziale nella qualificazione del danno da demansionamento”, “Diritto di critica e rapporto di lavoro”, “Licenziamenti per inadempimento: le incertezze interpretative nelle sentenze dell'ultimo biennio”; per la rivista Rivista critica di diritto del lavoro: “Brevi osservazioni sull'onere della prova e sulla prova per presunzioni”, “Attesa della sentenza penale e tardività della contestazione”, “Rassegna di giurisprudenza su tossicodipendenza, spaccio e rapporto di lavoro”, “I profili penalistici del mobbing: violenza privata ed estorsione come una possibile tutela del lavoratore”, “Breve rassegna sulla prescrizione dei crediti di lavoro in specifiche ipotesi”, “Il difficile rapporto tra fatti penalmente rilevanti e giudizio di legittimità del licenziamento”, “Il lento cammino della giurisprudenza sul tema del collegamento societario nel diritto del lavoro”, “Superamento del periodo di comporto e obbligo di motivazione del licenziamento”, “Ancora sull'assenza a visita domiciliare di controllo”, “Ordine illegittimo del datore di lavoro e autotutela del dipendente”, “Il principio dell'immediatezza della contestazione disciplinare e il relativo onere della prova”, “Breve rassegna di giurisprudenza in tema di onere della prova e CIGS”, “Cassa integrazione e licenziamenti collettivi tra obblighi di informazione e confronto sindacale. Va proprio tutto bene? “, “I licenziamenti collettivi nel settore edile”, “Il requisito numerico per l'applicabilità della l. 223/1991 ai licenziamenti collettivi va valutato nell'ambito dell'ultimo semestre”, “Sulla competenza del giudice del lavoro nelle ipotesi solamente connesse al rapporto lavorativo”, “Invalido atto di reintegra e eccezione d'inadempimento”, “In tema di licenziamento ingiurioso e risarcimento danni “, “Una corretta applicazione della nozione di giusta causa e delle regole in materia di conversione del licenziamento” ed infine, per la rivista “Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale”, l’articolo “I problemi di diritto intertemporale e le conseguenze del mancato rispetto dell'art. 7 dello Statuto dei lavoratori nelle imprese minidimensionali: un problema ancora aperto”.


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